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L´ (in)civiltà del rumore

28-04-2010 - IL LIBRO CONSIGLIATO DAL PRESIDE
Per il prossimo fine settimana il Preside consiglia la lettutra di Horror pleni, di Gillo Dorfles (Catelvecchi, pp. 325, € 22,00).
Il libro
I primitivi della Terra popolavano un mondo ancora vuoto di senso e di segni. Gli interminati spazi e i sovrumani silenzi delle origini suscitavano Horror Vacui, sgomento e ansia del vuoto. Oggi noi viviamo esattamente il contrario: siamo completamente saturi di segnali e di comunicazioni. Horror Pleni è ciò che proviamo di fronte a questo groviglio di messaggi che molto dicono e poco (o nulla) comunicano. La nostra facoltà di immaginazione è disturbata da pubblicità, propaganda politica, iperproduzione di letteratura, arte, moda, fino alla cronaca quotidiana dei misfatti più efferati. Persino i nuovi orizzonti della comunicazione digitale, che all´inizio ci apparivano come vastità inesplorate, sono già carichi di pseudo-oggetti e pseudo-eventi. E allora: possiamo mantenere, anche nel nostro Horror Pleni quotidiano, una consapevolezza? Ecco la sfida di questo libro, che indaga su nuovi modi e maniere, gesti e comunicazioni aberranti, corpi mostrati senza pudore e creature completamente virtuali, manipolazioni genetiche e distorsioni del gusto: invece di tagliarci fuori dal divenire della cultura, dobbiamo attraversarlo, sforzandoci di vedere un senso. Vivere senza pseudo-vivere. Cambiare, ma rimanere umani.
L´autore
Gillo Dorfles (Trieste, 1910), critico d´arte e filosofo, già ordinario di estetica presso le Università di Trieste e Milano e visiting professor presso alcune Università americane, è oggi una delle personalità più eminenti della cultura europea. Nel 1948 fu tra i fondatori del MAC (Movimento per l´Arte Concreta). Considerevole è stato il suo contributo allo sviluppo dell´estetica italiana del dopoguerra, a partire dal Discorso tecnico delle arti (Nistri-Lischi, 1952), cui hanno fatto seguito tra gli altri Il divenire delle arti (Einaudi, 1959) e Nuovi Riti, nuovi miti (Einaudi, 1965), Le oscillazioni del gusto (nuova edizione Skira, 2004), Artificio e natura (nuova edizione Skira, 2005) La (nuova) moda della moda (nuova edizione Costa & Nolan, 2007), e la sua opera forse più celebre Il Kitsch. Antologia del cattivo gusto (Mazzotta, 1967, tradotto in sette lingue europee).




 
 

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